Immersioni con Embolina

Il comballo di Piona

comballo
cumbàl a pieno carico

Coordinate: N 46° 07' 34.4'' E 9° 19' 54.0''

Ci sono molti articoli e foto in rete che parlano di questo relitto affondato a quanto ne sappiamo a fine ottocento, si tratta del comballo di Piona. Ma prima voglio spendere due parole su questa barca che per secoli ha trasportato merci di vario tipo, sabbia, legna, calce, sassi ecc. Dal greco kümbe ( tazza, barca) poi dal latino cymba o cumba. Questa imbarcazione molto diffusa venne impiegata fino alla metà del 1900. Lunga dai 20 a 30 metri con portata di 250 tonnellate, aveva una sola vela, altezza e larghezza pari alle dimensioni dello scafo, con due remi a prua e due a poppa, il grande timone era posto sul lato destro.poppa comballo La parte poppiera coperta era l’alloggio del barcaiolo (cumbalàt) dove mangiava e dormiva. A pieno carico il bordo del comballo era pericolosamente vicino all’acqua da qui molti naufragi. A Mandello del Lario affondò il comballo America. Al largo di punta Spartivento e di Varenna affondarono due gondole –versione migliorata del comballo. Altra gondola, Colico, si trova a Santa Maria Rezzonico a 40 metri di profondità. A Tremezzo altro relitto interessante. La nostra imbarcazione, Luisin, trasportava dei grossi sassi di Moltrasio destinati alla costruzione della stazione di Piona. Proprio qui davanti alla celebre abbazia avvenne il naufragio con la morte di un barcaiolo. Il comballo venne investito da un forte vento proveniente da nord e a nulla valsero i tentativi di raggiungere le calme acque del laghetto di Piona. Da quanto si legge sembra facile trovare i resti della barca ma alla prova dei fatti non è così, per la semplice ragione che la posizione non è chiara, tutt’altro. Si può arrivare sul relitto anche partendo da riva, dall’abbazia c’è una strada che porta alla riva, ci vogliono i permessi per transitare. Le indicazioni raccolte sono poco chiare non precise, spinti dalla curiosità ci mettemmo in pista per trovare il relitto. Un primo tentativo con Claudio, Beppe e Giorgio, venne fatto il 24/12/2011 mettemmo in acqua il gommone nel lago di Piona; cielo coperto, acqua immobile, perfetto. Avevamo deciso di cominciare la ricerca partendo dal piccolo molo ora in disuso, dell’abbazia. Giusto il tempo di gettare l’ancora quando un forte vento prese a soffiare, rinforzato l’ormeggio cominciammo l’immersione, sapevamo la profondità -27 metri e la direzione. Il fondo fangoso e piatto rendeva il tutto più complicato la bussola è servita eccome! usando un mono da 15 litri l’autonomia non è molta e dopo 25 minuti di fondo decidemmo di tornare alla nostra barca e facemmo bene  perché il vento aumentava sempre più.

carico
parte del carico

 

In compenso al rientro a -17 metri avvistammo i resti di una barca in legno sicuramente un reperto storico tanto era rovinata, solo lo scheletro è rimasto magra consolazione! Una settimana dopo anche  il nostro amico Pier si unì a noi per una nuova ricerca. Niente vento questa volta, gettata l’ancora spostati più a nord/est della volta precedente cominciammo una bella pedalata sempre a -27 metri ma questa volta quasi allo scadere del tempo massimo … ecco Luisin! Fin dall'inizio dell'immersione l'acqua non era pulita e qui a -27 metri senza il sole sopra di noi la situazione non è buona. Lo scafo giace su una retta sud/ovest nord/est e il carico, le grosse pietre di Moltrasio sono lì ben visibili all’interno dello scafo. La poppa, ricoperta da reti si vede bene, l'albero della vela giace spezzato all'interno dello scafo. Questo comballo era imponente e con la vela al vento sicuramente uno spettacolo. La murata si sinistra è rotta forse il pesante carico la ruppe provocando l'affondamento. È tempo di risalire ma prima mandiamo in superficie un boa per segnalare il punto esatto e memorizzare le coordinate con il GPS. Il gommone è lontano, ma non importa siamo soddisfatti e abbiamo deciso di tornarci.
Preleva il video Gondole e comballi -resti di vita vissuta-
Chi volesse conoscere meglio le barche che hanno solcato le acque del Lario utilizzando solamente il vento per muoversi ecco il libro che fa per voi: Breva e Tivano motori naturali. Storia fotografica delle imbarcazioni lariane.
Altre infomazioni presso: Unione sportiva Derviese
A questa pagina per conoscere altre barche del Lario.

mappa comballo
mappa della posizione del comballo e riferimenti

 

12/01/2013Oscar Mario

In questa bella e fredda –il sole spunta molto tardi- mattina di sabato eccoci sulla riva del lago di Piona a preparare il gommone che servirà a portarci sul punto dove nel 1920 circa affondò il comballo Luisin a dire il vero è un ritorno ma questa volta coi nostri amici Oscar e Mario vogliamo portare a casa un bel filmato di questo relitto. Eccoci dunque in acqua seguendo le indicazioni del gps, naturalmente due gruppi. Il primo, il sottoscritto – Claudio - e Pier, quest’oggi barcaiolo. Mentre il nostro terzo amico, Beppe ci aspetterà a riva, l’influenza lo ha colpito duramente. Pochi minuti di navigazione ed eccoci a gettare il pedagno sopra il comballo o almeno così speriamo, il mio compito è proprio questo, controllare se l’ancorotto è caduto al punto giusto per non fare perdere tempo alla squadra addetta alle riprese subaqcueee ed evitare di alzare fango in una nuova ricerca. Nella discesa è bello vedere per una volta  l’acqua  pulita e infatti a -20 metri vedo apparire la sagoma dell’imbarcazione, a – 27 metri.
Vedo con piacere che il corpo morto è finito a pochissima distanza dalla poppa, un giro di perlustrazione è d'obbligo. La prima volta il relitto è stato individuato al termine del nostro programmato tempo di permanenza al fondo impedendoci di vedere con calma il comballo, adesso mi godo lo spettacolo sicuro che porteremo a casa un ottimo video e tanti ricordi di questa immersione. Eccoci nuovamente al pontile, Mario e Oscar sono pronti, si carica tutto sul gommone e via, a tuffarsi per le riprese. Più tardi vedremo il filmato tanto atteso: ottimo lavoro!

 


una Chappy production by Oscar Corna


realizzato da Oscar
12/01/2013