Conoscere il lago

Breve storia

Essendo una via di trasporto nord - sud permettono insediamenti sin dalla prima metà del ferro. Vi abitano i Galli, poi dal 196 a. c. arrivano i Romani, considerando necessaria una flotta da guerra per difendere i propri insediamenti. Durante il periodo barbarico sorgono Como, Lecco. le Tre Pievi, Sorico, Dongo e Gravedona, mantenendosi indipendenti fino all'epoca spagnola. Sorico, venne fondata dagli abitanti della romana Olonio, poco salutare villaggio nel paludoso Pian di Spagna - bonificata nel periodo asburgico - abbandonata nel 1447; Dongo, con attività estrattive grazie alle sue miniere di ferro abbandonate alla fine del 1800. Nella zona ebbe tragica conclusione la vicenda di Mussolini e di alcuni suoi gerarchi. Questi ultimi furono fucilati nella piazza del paese il 28 aprile 1945; Gravedona, di origine gallica dal celtico "grava" arca ghiaiosa, questi tre paesi esercitarono un forte controllo sull'alto lago, delle Tre Pievi s'impossessarono, nel sec. XVI, prima Gian Giacomo Medici detto il Medeghino cioè piccolo medico nato a Milano nel 1498 e poi il cardinale Tolomeo Gallio, che a Gravedona costruì il suo famoso palazzo (oggi sede della comunità montana), costruito in riva al lago fu ultimato nel 1607 anno della sua morte. palazzo Gallio Como e Lecco combattono contro Milano dal 1118 al 1127 quando si combatte sul lago tra la flotta comasca e milanese, le cui navi erano costruite a Pavia. Nel 1335 la diocesi di Como passa ai Visconti, nel 1447 alla morte di Filippo Maria Visconti nasce la repubblica di Sant'Abbondio, ma nel 1450 gli Sforza dominano incontrastati. Segue la rovina spagnola del 1521, l'Austria dal 1714, l'insurrezione contro l'imperatore del 1848 e l'ingresso in Como di G. Garibaldi il 27 maggio 1859. Piazza Cavour, era un tempi il vecchio porto della città, interrato nel 1871 - 1872, il lago si vendica dell'affronto subito allagando regolarmente la piazza. Negli ultimi anni stanno tenendo il livello del lago di Como più basso della norma per impedire altre inondazioni. Poche righe sulla seconda città per importanza: Lecco antica Leucas. Fondata dai misteriosi Orobi, fu poi sede di Etruschi, Galli, Romani che la fortificano, poi Lombardi, e Franchi, contesa infine tra i vescovi di Como e Milano. Schieratasi con i Torriani contro i Visconti, la città soffre per la lotta tra Visconti e Veneziani, successivamente tra Sforza e Francesi e il fiero Medeghino. Il dominio spagnolo segna un periodo di decadenza da cui Lecco si solleva solo nel XVIII secolo, grazie all'industria della seta, dopo essere passata agli austriaci. Particolarmente interessanti per noi subacquei sempre alla ricerca di un "ricordino" sono le vicende storiche che hanno visto alla fine della seconda guerra mondiale le coste lariane percorse dall'esercito tedesco in ritirata di fronte all'avanzata delle truppe alleate. Le truppe tedesche venivano spesso fermate da formazioni partigiane che organizzavano dei posti di blocco lungo la strada Regina e la statale n° 36, le colonne venivano controllate alla ricerca di armi e soldati fascisti che cercavano la fuga nella vicina Svizzera. Di conseguenza per aumentare la velocità della marcia verso nord si liberavano delle armi e di materiali oramai divenuti inutili.

Vita di un lago

Nel tempo il lago rappresenta un fenomeno di durata breve. Mediamente si può ritenere che un lago abbia una vita compresa tra poche migliaia ed alcune decine di migliaia di anni. La principale e praticamente unica, causa di morte naturale è l'interrimento. Ciottoli, terra e sassi trasportati dai fiumi che si gettano nel lago, o il frangersi delle onde contro la costa, tendono a riempire la depressione. A questa, principale azione di riempimento, partecipa il continuo precipitare sul fondo di materiale organico che dalle zone produttive scende sul fondo, dove non sempre l'attività batterica e la circolazione dell'acqua rende agli strati produttivi superficiali. Semplicemente il materiale che produce la scomparsa di un lago è così distinto: materiale alloctono: ovvero materiale che viene trasportato nel bacino lacustre da fiumi, torrenti, questi sedimenti sono composti come già detto da sassi, terriccio, materiale organico. Materiale autoctono: prodotto nella zona produttiva del lago, composta solamente da materiale organico. Un tempo il lago Maggiore arrivava fino all'attuale Bellinzona, il lago di Como giungeva fino a Morbegno, le paludi sono la testimonianza di laghi scomparsi con l'interrimento. Un lago ha come principale fattore di trasformazione la diminuzione della profondità provocando un 'invecchiamento dell'ecosistema lacustre per la modifica della capacità produttiva. A grandi linee, in un ambiente lacustre si possono riconoscere: una zona litoranea e una zona pelagica. Quest'ultima può essere divisa in uno stato eufotico (strato d'acqua superficiale nella quale penetrano i raggi solari) e uno stato afotico (sottostante il precedente, dove la luce non arriva). Per ultimo troviamo la zona bentonica, quella a contatto col fondo. Per le grandi differenze ambientali (sostanzialmente dovute a differenze d'illuminazione), queste zone contengono comunità biologiche molto diverse tra loro. Chi volesse approfondire l'argomento questo sito: Elementi di limnologia è l'ideale per conoscere maggiormente la vita di un lago e il suo ecosistema. Ora è possibile prelevare i primi due libri in formato elettronico: Conoscere un lago e Introduzione allo studio della Limnologia per approfondire l'argomento, sono gratuiti.


Caratteristiche del lago di Como

Il lago di Como detto larius dai romani è per superficie il terzo lago italiano dopo quello di Garda o Benaco e  Maggiore o Verbano. Le coordinate geografiche sono:

Gera Lario
46° 10' 30''
lat. nord 
Como 
45° 48' 30''
lat. nord
Lecco
 3° 03' 50''
long. ovest (monte Mario)  
Como
 3° 23' 00''
long. ovest (monte Mario)

La conca del lago è una criptodepressione ovvero il suo fondo è più basso del livello del mare. La superficie è di Km. 145.91. A sud est di punta della Cavagnola, tra Nesso e Argegno si trova il punto più profondo di tutto il lago con -414 mt. in questo punto il professore J. Picard collaudò il suo famoso batiscafo "Trieste", da non dimenticare l' altrettanto importante, ma meno famoso batiscafo "C3" collaudato 12 marzo 1948, l'ingegnere Pietro Vassena a bordo del batiscafo da lui ideato, conquistò il primato mondiale di immersione, toccando i 412 metri di profondità, a 500 metri sotto la Punta della Cavagnola ed a 400 metri dalla sua Argegno.

Altitudine
198
m.s.l.m.
Area
145.9
Km2
Volume
22.5
Km3
Profondità massima
410
metri
Profondità media
154
metri
Superficie del territorio che convoglia acqua
(bacino di drenaggio)
4509
Km2
Acqua scaricata attraverso l'emissario
158.3
m3 al sec.
Tempo di rinnovo
4.5
anni

 

Lo sviluppo costiero è di Km. 170, l'altitudine media è di 198 mt. sul livello del mare, la lunghezza massima è di Km. 46 (da Gera Lario a Como), il ramo di Lecco misura 19 Km. mentre la larghezza massima è di Km. 4.2 tra la frazione di Nobiallo del comune di Menaggio e la frazione di Olivedo del comune di Perledo. Il punto più stretto è di 650 mt. tra Careno e Torriggia. Gli affluenti sono 37 di cui i principali sono l'Adda - unico emissario - e il Mera che forma il lago di Mezzola. L'origine dei laghi è riconducibile a dieci cause principali, il lago di Como si è creato per escavazione fenomeno molto comune nella zona Alpina e Prealpina; Maggiore, Garda, Iseo, Lugano hanno in comune la stessa origine. Il lago di Como è di tipo temperato; nella stagione invernale la temperatura delle massi d'acqua è inferiore a 4°C - almeno in qualche strato - anche se la superficie non può gelare, durante l'estate è superiore a 4°C. In queste condizioni si hanno due periodi di isotermia, di conseguenza abbiamo due piene circolazioni l'anno: una primaverile e una autunnale. Altro punto da sottolineare è la velocità con la quale, scendendo in profondità, si va estinguendo la radiazione che arriva in superficie, questo varia moltissimo da lago a lago. Nel nostro lago ad esempio la radiazione solare è ridotta all'1% della radiazione presente in superficie già a cinque metri di profondità, per ottenere la stessa riduzione in acqua distillata occorrono oltre 110 metri d'acqua, un valore non molto lontano da quest'ultimo si ha nelle chiarissime acque del mar dei Sargassi. Nelle acque particolarmente opache si possono osservare nei pesci del vero e proprio rachitismo. Per ultimo vorrei spendere du parole sull'inquinamento dovuto alle sostanze organiche dovute all'accumolo di sali nutritizi; nitrati, fosfati e sali di potassio, tutto questo conduce a una rapida eutrofizzazione visibile nelle "fioriture" algali, soprattutto dalle cianoficee. Cala rapidamente la percentuale di ossigeno anche nei bacini lacustri profondi, che in teoria dovrebbero essere al riparo da certi fenomeni. Questa situazione porta una drastica riduzione della pesca di pesci pregevoli a vantaggio di pesci commercialmente più scadenti, l'impossibilità per l'uomo di attingere acque dal bacino per lavorazioni industriali e consumo umano, e per ultimo un decadimento del turismo nella zona. Esistono naturalmente altre fonti inquinanti ad esempio le sostanze tossiche introdotte nel lago per un errore durante la lavorazioni di metalli oppure, quel che è peggio gettare prodotti di lavorazione sapendo benissimo che questo provocherà inquinamento e moria di pesci, ma che importa? l'importante è risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti speciali, tanto il lago è grande e profondo e nessuno se ne accorge.


Foto_satellite lago di Como
Il lago di Como

I venti

Il sistema in cui si articola il regime dei venti è noto. A tempo sereno soffiano regolarmente due venti: il primo proveniente da Nord detto Tivano il secondo da Sud chiamato Breva. Il Tivano spira da NE nelle prime ore del mattino sino alle ore 10.30. La sua totale assenza preannuncia l'arrivo del cattivo tempo. Cala verso luglio per la riduzione della differenza termica tra le vette delle montagne e la pianura. La Breva soffia da Sud, subito dopo che il Tivano interrompe il suo soffio. Questo vento è maggiormente avvertibile sul ramo di Lecco. Nell'alto lago sicuro segno del vento in arrivo può essere la presente foschia nel ramo di Lecco. La mancanza di foschia indica assenza di Breva, una leggera foschia una Breva debole, foschia intensa indica un vento forte. I venti Montivi calano dalle valli laterali presentandosi solitamente regolari, a volte però possono assumere forte intensità. Altri venti sono: Tramontana, (detto Vento o Ventone) frequente in primavera può originare a fortissimi venti la cui durata può essere di parecchi giorni. Sono state misurate velocità dai 40 agli 80 Km /h. Vento marino è detto il vento di caduta chiamato Favonio o Föhn, scende dalle pendici delle montagne scaldandosi. Lo si trova in periodi invernali e primaverili. Esistono altri venti come il Tivan d'acqua che lo si trova dopo una debole pioggia o temporale in montagna. È chiamato anche Tivanell. Il Menaggino con raffiche che possono raggiungere i 100 Km/h. Di breve durata, colpisce le rive opposte, Fiumelatte e si spinge fino a Lierna Castello. Bellanasco soffia violento dalla Val Maggiasca sopra Bellano. Altri ancora sono: Sant'Anna, Argegnino, Bergamasca, soffia violento su tutto il ramo di Lecco, Molinaccio, Liscione o Traversone, Garzenasc o Garzeno.

Carta dei venti
Per visualizzare la cartina dei venti clicca sull'icona

La temperatura

La temperatura è di 6°C nel periodo invernale a qualsiasi profondità. Da primavera inoltrata la temperatura comincia a lentamente a salire toccando in superficie i 17°-19°C nel periodo più caldo dell'anno il termoclinio si trova a 15-20 mt. dalla superficie, al di sotto della quale la temperatura scende rapidamente arrivando a 7°- 8°C a profondità di poco superiori ai 50 mt. Sicuramente l'inizio primavera riserva ai sommozzatori l'acqua più fredda a causa dello sciogliersi della neve in montagna e portata nel lago dai sui numerosi immissari.

 

grafico temperature