Rilascio brevetti T.S.A.

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T.S.A. Europe

La T.S.A. Europe (Trimix Scuba Association) è un’agenzia di certificazione nata in Svizzera ed operante in Italia dal 1997 e, con i suoi programmi didattici, si propone di contribuire alla diffusione dell’utilizzo di miscele respiratorie diverse dall’aria nell’immersione subacquea.
L’utilizzo delle miscele NITROX e TRIMIX nel rispetto dei limiti rispettivamente consentiti e l’addestramento del subacqueo, secondo rigorosi programmi didattici e protocolli di immersione tra i più sicuri, contribuiscono alla sicurezza dell’immersione, obbiettivo principale della T.S.A.
Dopo aver rilasciato al termine di un corso la certificazione prevista, l’impegno della T.S.A. prosegue nel tenere costantemente aggiornati tutti i suoi brevettati tramite il “forum T.S.A.”, club virtuale nel quale confluiscono le domande alle quali risponderanno i nostri esperti dando consigli basati sull’esperienza e professionalità oltre ad altri suggerimenti utili su attrezzature, luoghi di immersione, ecc.
Il metodo didattico proposto dalla T.S.A. è frutto dell’esperienza di professionisti del settore e da profondisti di grande livello internazionale ed è stato sviluppato tenendo presente una serie di fattori tra i quali possiamo ricordare anzitutto la sicurezza del subacqueo, la semplicità ed il contenimento dei costi. Con questo sistema didattico e, proprio in riferimento alla sicurezza del subacqueo, vengono adottati anche per le immersioni più semplici i criteri di ridondanza dell’attrezzatura, del sistema di coppia e tutti quelli elencati nel nostro protocollo di immersione.
Effettuare immersioni oltre la curva di sicurezza o a profondità superiori di quelle considerate abitualmente nei corsi ricreativi non significa modificare solo tempi di fondo o profondità operative, ma significa anzitutto un cambiamento di mentalità, programmazione ed organizzazione dell’immersione.
Per questo motivo il metodo didattico da noi proposto prevede un approccio graduale alle diverse tecniche d’immersione, per apprendere in pieno gli automatismi che queste richiedono. L’apprendimento è garantito da rigorosi esercizi e simulazioni realistiche di procedure d’emergenza, come ad esempio la rottura di una valvola del jacket, il guasto di un erogatore, la perdita della maschera o l’esaurimento accidentale di una parte della scorta di miscela.
Qui di seguito alcune informazioni sui corsi proposti dalla T.S.A. Europe.

NITROX DIVER
Primo dei corsi T.S.A. è un formidabile e privilegiato strumento di conoscenza per accedere alle tematiche proprie dell’immersione tecnica a qualunque livello ed è impostato per raggiungere la completa comprensione delle problematiche inerenti l’immersione con miscele iperossigenate, i loro limiti fisiologici, calcolo ed utilizzo delle tabelle di decompressione.
Età minima 18 anni.

DECOMPRESSION DIVER (Aria – Nitrox)
Scopo primario di questo corso è di fornire le principali tecniche di pianificazione e di gestione proprie dell’immersione con decompressione. Con questo programma si apprendono le corrette procedure e si comincia ad abituarsi ad impegnative tappe decompressive, passo fondamentale verso i corsi tecnici per eccellenza.
Età minima 19 anni.

TEK DIVER (Aria – Nitrox – Ossigeno)
Questo corso rappresenta il fulcro attorno al quale ruota tutto il progetto didattico della T.S.A., un’occasione preziosa per proiettarsi in modo rapido, efficiente e sicuro verso differenti realtà d’immersione.
Età minima 20 anni.

DISCOVERY TRIMIX
Mini corso che si svolge nell’arco di una sola giornata e consente, a chi è già tecnicamente preparato, di provare l’esperienza Trimix senza dover sborsare l’intero costo del corso Trimix 65 - a cui può iscriversi dopo aver effettuato questa prova ottenendo il recupero di una parte di ciò che ha già pagato.
Età minima 21 anni.

TRIMIX DIVER (65 metri)
Il corso in oggetto rappresenta il punto di arrivo del percorso iniziato con il Nitrox. Il corso permette di superare il limite dell’immersione sportiva in piena sicurezza, riducendo i rischi di tossicità dell’ossigeno e, soprattutto, riducendo la narcosi di azoto garantendo così maggiore lucidità e consapevolezza.
Età minima 21 anni.

TRIMIX DIVER (70-95 metri)
Raggiunta un’esperienza adeguata con le procedure d’immersione Trimix, con questa certificazione si può estendere il proprio raggio d’azione.

La T.S.A. propone anche corsi di specialità quali: Assistente di superficie, Operatore per ricarica miscele e - ovviamente - corsi a livello professionale, Assistente Istruttore e Istruttore.
Per aumentare la sicurezza di tutti i subacquei, i corsi vengono svolti con un massimo di due partecipanti per istruttore.

I costi dei corsi sono stati omessi volontariamente poiché variano a seconda del livello di preparazione dell’allievo, del sistema di studio prescelto e del luogo in cui desidera effettuare le immersioni di corso.

? Per avere maggiori informazioni o risolvere dubbi e curiosità,
contattare FABIO – cell. 347.88.95.535, e-mail: clarafabio@virgilio.it

 

Subacquea tecnica: questa sconosciùta

Spesso, quando si parla di immersioni tecniche, la maggior parte dei subacquei è portata a pensare al profondo, al molto profondo, al profondissimo. Così come quando si pensa ad un subacqueo tecnico lo si immagina sempre appesantito da almeno quattro bombole, rocchetti, palloni e fruste di erogatori che arrivano da tutte le parti, senza dimenticare chiaramente, una bella mazzetta di brevetti nel taschino e patacche appiccicate su tutta la muta. A qualcuno potrebbe anche far piacere vederla in questo modo, magari a chi questo tipo di subacquea la pratica già da tempo e pensa che sia un’esclusiva di pochi “Superman”. Certo, sarebbe bugiardo da parte mia dire che tutti, indistintamente, possono avvicinarsi a questo tipo di immersioni però, mi sia permesso dire che non è assolutamente necessario essere dei muscolosi atleti.
Comunque, cosa s’intende per subacquea tecnica?
Personalmente e, ribadisco, personalmente, non vorrei mai creare dubbi o incertezze a chi ha già una sua specifica idea come i sopraccitati Superman, non credo che basti superare i limiti di una normale immersione ricreativa per poter parlare di subacquea tecnica, magari solo perché sono risultate necessarie una o due tappe di decompressione. Così come non credo sia sufficiente immergersi con tre bombole sulle spalle e altre due sotto le braccia contenenti diverse miscele respiratorie né tanto meno superare una determinata profondità. (-39mt = ricreativa -50mt = tecnica)
Diciamocelo chiaramente: scendere a –50 non è sinonimo di bravo subacqueo, anzi, il più delle volte è il contrario.A_Doria
Bombole in spalla, erogatore in bocca e via, si scende; -10, -30, -50 che ci vuole?
Chiunque, anche senza una grande esperienza ma con una buona dose di pazzia potrebbe farlo.
Ma poi? Se qualcosa non va? Come ne usciamo se improvvisamente perdiamo la maschera? Come reagiremo ad un malfunzionamento del nostro GAV o della nostra muta stagna? Come gestiremo una risalita senza riferimenti dovendo fare due o tre tappe di deco? O peggio ancora, come risolveremo il problema di un erogatore che fa le bizze e comincia a scaricare aria all’impazzata mentre noi siamo lì, immobili a guardare la lancetta del manometro che scende?
Ah, non dimentichiamo, siamo a –50. I nostri movimenti sono lenti, molto più lenti di quanto crediamo o abbiamo creduto fino ad ora e poi sarebbe stupido pensare che solo perché siamo in grado di ricordare il nostro nome e numero di telefono la narcosi non sia presente. Lei c’è, c’è sempre stata fin dall’inizio solo che ora è più forte, tanto forte che non ci rendiamo conto che lei c’è, ed è lì con noi ad annebbiarci la mente.Il ritmo respiratorio aumenta a causa dello stress che fa la sua entrata trionfale e questo riduce i già corti tempi di reazione. No, non è ancora panico, ma lo diventerà presto. E noi, noi ancora lì, immobili a cercare di capire cosa sta succedendo e, quando pensiamo di aver capito, la lancetta del manometro ha finito di scendere.
Spesso, in queste situazioni, cercare l’aiuto del proprio compagno significa mettere a rischio anche lui, che sicuramente non resterà fermo ad osservare la scena, ma cercherà di intervenire come meglio potrà in base alla sua esperienza e conoscenze personali, ed ecco che abbiamo coinvolto anche lui a pagare per il nostro eccessivo coraggio.A_Doria
Troppo drastico? Sì, può essere, ma ricordiamo che basta succeda una sola volta.
Bene, detto questo sono sicuro che ora voi state pensando che chi scrive queste cose non può essere altro che un istruttore di qualche didattica ricreativa che vuole solo ed esclusivamente dare contro ad ogni forma di immersione che non sia quella all’interno della curva di sicurezza.
Assolutamente no! Amo fare immersioni profonde, tanto che questa passione mi ha portato a diventare un istruttore Trimix della T.S.A. (Trimix Scuba Association). Quello che mi spaventa è che negli ultimi anni, avendo la possibilità di avvicinare e parlare con molti subacquei, mi sono reso conto che molti di loro potrebbero facilmente ritrovarsi nella situazione sopra descritta. Tutti sappiamo che non è certo il numero dei brevetti a fare un buon subacqueo, è pero anche vero che frequentare corsi avanzati, avrei potuto dire tecnici ma come avrete capito questa parola proprio non mi piace, significa imparare, mettendo in pratica sul campo, nuove teorie, nuove tecniche, nuove tipologie di conformazione delle attrezzature (ridondante per intenderci), nuovi modi di programmazione, nuova mentalità e, per ultimo anche se più importante, il rispetto per il profondo.A_Doria
Ricordiamoci comunque che si scende in acqua per divertirsi e non per conseguire inutili record o per poter dire agli amici che siamo andati più fondi di loro. Lasciamo che siano gli imbecilli a competere fra di loro, lasciamo che siano gli imbecilli a dire “se non scendi fino a dove sono sceso io non sei bravo”. Non ci immergiamo con i nostri amici per dimostrare che noi siamo i più bravi ma per divertirci insieme e, a proposito di questo, non costringiamo o spingiamo mai, nessuno di loro, a fare qualche cosa che non si sentono di fare.
Nuovi relitti, nuove secche o pareti reclamano la nostra presenza e noi non possiamo escluderci perché noi abbiamo bisogno d’avventura, abbiamo bisogno di sentirci veramente liberi di esplorare nuovi orizzonti che pochi altri, oltre a noi, hanno avuto il privilegio di ammirare. Ecco che la profondità diventa una conseguenza, una conseguenza che ci permette di soddisfare quei desideri di libertà assoluta.
In acqua però, anche se sarebbe bellissimo, non possiamo restarci per l’eternità quindi dobbiamo cercare di sfruttare al meglio il tempo concessoci e, scendere in acqua con l’angoscia del possibile problema, non aiuta il nostro divertimento.
Provate ad immaginare a tutti i problemi che potrebbero occorrere durante un’immersione profonda. Ora, cercate una soluzione ad ogni singolo problema. Ad esempio con un bel bibombola separato e, di conseguenza, due erogatori indipendenti potremo far fronte ad un’autoerogazione incontrollata, sapendo che nella peggiore delle ipotesi perderemo l’aria contenuta in una sola bombola avendo l’altra disponibile per terminare la nostra immersione in piena sicurezza. Certo, questo non basta. Dobbiamo anche imparare come gestire la scorta d’aria di due bombole con una programmazione precisa, dobbiamo esercitarci nel cambio costante degli erogatori e all’intervento sulle rubinetterie. Per qualcuno ci vorrà un po’ più di tempo, per altri meno, ma alla fine, quando troveremo una soluzione a tutto, immergersi sarà più divertente e sicuro e tutto il tempo disponibile lo passeremo ad osservare ed ammirare tutte quelle cose che il mondo sommerso deciderà di mostrarci. Respirando ossigeno puro o miscele Nitrox potremmo ridurre i tempi di decompressione a vantaggio dei tempi di fondo e, perché no, respirando Trimix sul fondo potremmo ridurre notevolmente i problemi legati all’azoto ed eliminare quelli della tossicità dell’ossigeno.
E no… Tutto questo non potete farlo da soli o, per lo meno, avete bisogno di qualcuno che sia in grado di valutare quello che credete di saper fare.
La T.S.A. propone una vasta gamma di corsi avanzati, che vanno dal Nitrox base al corso Trimix 95 metri passando attraverso ai vari Decompression , Tek Diver e Trimix 65 metri.
Per avere altre informazioni sui corsi T.S.A. cliccare "corsi T.S.A." o contattare direttamente:

Fabio Perfetti
T.S.A. Trimix Instructor
P.A.D.I. Instructor
Cell. 347.88.95.535
e-mail: clarafabio@virgilio.it

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