Crostacei

gambero americano

Nelle nostre acque si trova o meglio si trovava il crostaceo Austropatamobius pallipes italicus un tempo diffuso in numerosi corsi d'acqua del centro nord Italia. A partire dagli anni 1970 ha subìto una rarefrazione. Questi simpatici crostacei d'acqua dolce presentano una struttura anatomica tipiche dell'ordine di appartenenza:
-corpo protetto da un esoscheletro prodotto dal tegumento e irrobustito da sali di calcio
-corpo segmentato, la parte anteriore comprende corpo e torace, composta da quattordici segmenti e protetta da un carapàce e una porzione posteriore composta da sei metameri e terminante con la coda.
Può raggiungere dodici cm. di lunghezza e i novanta grammi di peso. Il colore è bruno-marrore, bruno-verdastro. La specie ha delle piccole differenze tra i due sessi; nel maschio, quello più vistoso riguarda le maggiori dimensioni corporee e le chele più sviluppate, mentre l'addome risulta più stretto. Questo animale di indole solitaria non disdegna la vicinanza di altri individui, ma a quanto sembra si ignorano a vicenda per la maggiore parte dell'anno.
Si ciba di tutto, in particolare di larve acquatiche, insetti, molluschi, piccoli pesci nutrendosi anche di detriti vegetali. Il periodo dell'accoppiamento avviene nei mesi autunnali: il corteggiamento piuttosto violento, i maschi arrivano alla mutilazione o uccisione della femmina in caso di rifiuto.

gambero d'acqua dolce
Orconectes limosus

guarda questo crostaceo nel suo ambiente


Una proprietà sorprendente è il fenomeno della muta. Lo scheletro ricopre tutto il corpo, per questo esoscheletro e non consete lo sviluppo continuo dell'animale per cui deve lasciare periodicamente la vecchia struttura protettiva per crearsene un'altra che si adatti alle maggiori dimensioni del corpo. Il vecchio involucro viene abbandonato e il nuovo rivestimento, pronto sotto quello vecchio, resta per periodo molle. Questa condizione di inferiorità costringe l'animale a trovare rifugio tra i sassi o nella sua tana. Nel primo anno i piccoli Austropatamobius compiono sette mute successivamente il numero delle mute è di due cambiamenti per anno. L'Austropatamobius pallipes italicus può vivere fino a tredici anni. Grazie al suo particolare apparato respiratorio l'ambiente della camera branchiale resta umido permettendo al nostro gambero di passare brevi periodi fuori dall'acqua. Questo comportamento è dettato dalla ricerca di cibo.
Adesso però nelle acque del Lario si sta diffondendo rapidamente un altro crostaceo, il gambero americano Orconectes limosus. È stato importato in Europa all'inizio del XX secolo ed oggi vive in molti paesi, Austria, Francia, Polonia, Russia. In Italia è stato avvistato per la prima volta nel lago di Iseo nel 1992, diffondendosi successivamente in altri bacini italiani della Lombardia e del Veneto. Raggiunge gli undici centimetri di lunghezza e i quaranta grammi di peso, la femmina è in grado di deporre 300-450 uova. Questo gambero proviene dagli stati nord-orientali degli Stati Uniti. Si riconosce per due file di macchie rossastre sulla parte dorsale dell'addome. Durante una immersione abbiamo rinvenuto un esemplare a - 50 metri, altri attorno ai 40 metri ma il gruppo più consistente è stato visto in dieci-dodici metri dalla superficie. Speriamo di trovare nelle prossime immersioni il nostro gambero, Austropatamobius pallipes italicus ma temo che questo evento sarà molto remoto.


 

 

Chi volesse approfondire l'argomento su questo simpatico animaletto può scaricare da questa pagina del sito della provincia di Como sezione caccia e pesca un opuscolo in formato PDF. -dimensione 2 MB.