Diario di bordo

Il nuovo tender: 2a parte

 

Limonta 03/04/2005

Dopo tanto patimento finalmente il tender giusto, e sì il primo gommone non ha funzionato come doveva perciò è stato eliminato - leggi articolo successivo. Le abbiamosqualitalia provate tutte, con le buone e le cattive ma il gommone era talmente mal ridotto , in poche ore era completamente floscio e questo è un brutto segnale per un natante di questo tipo, che abbiamo preferito cercarne un'altro e qui finalmente un po' di fortuna; infatti è stato gentilmente donato da un amico di Pier che voleva sbarazzarsene, sia lode al cielo per questo gesto di grande altruismo! Il motore è il rinato Squalitalia, una semplice regolazione delle puntine ed è tornato a ruggire come ai bei tempi, ha una storia originale questo motore economico ideato negli Stati Uniti negli anni 60-70 costruito con potenze di 3, 5, e 7 CV furono venduti migliaia di esemplari e verso la fine della sua carriera fu costruito interamente in Italia, la costruzione è talmente semplice che ci fa ben sperare nella sua durata. Provato come tender per andare a prendere Embolina si è comportato in maniera egregia, facendoci risparmiare forse per la prima volta i 90 gradini - solo andata - che compongono la scala che conduce alla spiaggia, qui mettere in acqua una barca e raggiungere finalmente l'ammiraglia, una grande fatica adesso terminata. Vorrei aggiungere due parole per quanto riguarda il motore, compiendo in internet una veloce ricerca ho trovato alcune informazioni rigurdanti il fuoribordo in questione. Il gruppo termico raffreddato ad aria, costruito negli Stati Uniti dalla società Tecumseh - nome di un gran capo indiano della tribù degli Shawnee che combattè l'avanzata americana nei territori indiani - negli annni '60 - '70, è stato adottato da alcuni costruttori italiani "minori" che lo assemblavano personalizzando il gambo, per il costo contenuto e la facilità di manutenzione presso qualsiasi meccanico il successo fu ampio. Intorno agli anni '60 la Aspera di Torino acquistò la licenza per produrre e vendere in Italia i monoblocchi Tecumseh in tre versioni 3, 5, 7 CV di potenza nominale.

gommone bat
Gommone al traino di Embolina

 

Il nuovo tender

Limonta 22/01/2005

Un nuovo mezzo di navigazione è entrato a far parte della nostra flottiglia, un gommone di 3,70 metri. Dopo Embolina e il tender posizionato in località Uccio - dove è ormeggiata l'ammiraglia ecco questo gommone. Acquistato sul sito di e-bay per la non irrisoria cifra di 130 euro, si dovrebbe prestare a meraviglia per raggiungere Embolina partendo dall'imbarcadero di Limonta dove avviene l'imbarco evitandoci di affrontare i novanta gradini - sola andata - che dal posteggio conducono alla spiaggia dove ci aspetta il tender. Per arrivare all'opera finita - vedi foto - c'è voluto un po' di tempo a causa della nostra poca familiarità con questo mezzo di trasporto, sicuramente da come si presenta ne ha fatta di strada ma con l'aiuto del buon Dio ci auguriamo che ne faccia ancora molta facendoci risparmiare tempo e soprattutto fatica, eh sì gli anni passano e certamente non si diventa giovani purtroppo! Il motore, un magnifico esemplare di cinque cavalli di marca Squalitalia di età imprecisata è arrivato anni fa dal porto di Viareggio, abbandonato in un deposito di ferri vecchi un nostro amico che prestava servizio alla capitaneria di porto ha colto l'occasione al volo e se l'è portato a casa, adesso dopo anni di fermo macchina è tornato utile rombando come fosse nuovo, o quasi. La messa in acqua del gommone è stata impedita dal forte vento, confidiamo nel prossimo fine settimana per effettuare le prove di navigazione. Un grazie a Pier per questa idea, se poi tutto funzionerà come sperato è un'altra storia.

il vecchio gommone

 

La gru di Pier

Limonta 02/10/2004

Il nostro amico Pier, sempre pieno di risorse e di buona volontà ha pensato bene diGru costruire una gru per facilitare il carico e lo scarico dell'attrezzatura da Embolina. Strumento indispensabile per poter caricare materiali ingombranti e pesanti, la base si fissa con due staffe al robusto parapetto del pontile di Limonta, si inserisce il braccio orizzontale e il gioco è fatto, pochi minuti di lavoro e la barca è carica di tutto quanto occorre, avendo preventivato nelle successive settimane nuove uscite con il R.O.V. Premeteo - leggi articolo sotto - pesante solo lui cinquanta - sessanta chilogrammi, il gruppo elettrogeno altri settanta, monitor, consolle di controllo, ombelicale ecc., una fatica immane a imbarcare tutto questo, credeteci, infatti in occasione della prima uscita con il R.O.V. - la gru non c'era - abbiamo fatto la spola dalla spiaggia a Embolina utilizzando un piccolo tender per trasportare il necessario materiale a bordo, dalla scala a pioli del pontile neanche a parlarne, troppo complicato nel carico e scarico, se il generatore a esempio fosse finito in acqua sarebbero stati dolori per tutti. A questo punto il nostro amico ha pensato di agevolare e rendere più sicura tutta la procedura, costruendo la gru, rivelatasi utile anche nel caricare l'attrezzatura che utilizziamo per le immersioni abituali, si è però rivelata impagabile nel scaricare il tutto: qui è veramente utile! e si apprezza ancor più il lavoro di Pier.

 

 

 

 

 

 

La "prima volta" di Prometeo

Punta Padella 04/09/2004prometeo

Dopo il meritato riposo ci siamo rimessi al lavoro, non con la solita immersione al lago: muta stagna, zavorra, bombole e giù in acqua a esplorare i fondali lacustri con decine di chili sulle spalle, ma in maniera meno faticosa stando comodamente in barca bevendo della fresca birra davanti al monitor dove scorrevano le immagini del fondale che il R.O.V. Premeteo stava riprendendo per noi. centro di controlo
Come siamo giunti a questo? Nel mese di luglio siamo stati contattati dal Sig. Marco Cacelli proprietario della società c.m.videosystem con sede a Erba provincia di Como e all'isola d'Elba, il quale realizza documentari naturalistici in ambiente marino, e ora per ampliare l'offerta si è dotato di un R.O.V. (Remote Operative Vehicle) questo consentirà di effettuare non solo riprese naturalistiche ma controllare la posa di condotte sottomarine, cavi, ispezionare paratie, le fondamenta delle dighe ecc. registrando tutto su nastro V.H.S o supporto D.V.D, e coordinando al meglio il lavoro dei subacquei dove richiesto. È possibile inoltre dotarlo di pinze per permettere di raccogliere oggetti dal fondo - e al lago sappiamo quanta roba si può raccogliere! Compito di questa prima uscita era conoscere la giusta quantità di zavorra per rendere il R.O.V. neutro a qualsiasi profondità e permettere all'operatore davanti alla consolle di fare pratica nelle manovre richieste. Sabato mattina di buona lena ci siamo messi al lavoro per caricare tutto su Embolina; R.O.V., generatore, cavo coassiale, consolle, monitor e unità di registrazione, e raggiunta la zona per questa prova si è provveduto a mettere Premeteo in equilibrio idrostatico a qualunque quota operativa, aggiungendo o sottraendo dei piccoli panetti di piombo e collaudando la semplice ma efficace gru installata a poppa della barca, realizzata per mettere e levare dall'acqua il veicolo subacqueo, davanti poi alla consolle Marco ha cominciato a condurlo a spasso per il fondale fino alla profondità di 40 metri e registrando tutto quello che la telecamera ci ultimi preparativimostrava. Tutto è andato nei migliori dei modi, e pensando al futuro con l'aiuto di Marco e del suo amico Prometeo avremo modo di realizzare filmati nelle zone più interessanti del lago, pensate solamente a quanto è celato ai nostri occhi, in località come la Rocca la profondità è notevole, limitando fortemente la permanenza del sub sul fondo e la narcosi d'azoto non favorisce certamente una valutazione corretta di quanto si vede, così invece è molto più facile individuando l'oggetto dei nostri sogni stando comodamente in barca e mettendo le bombole in spalla solo per il recupero.

 

 

 

 

 

fuori bordo
Messa in acqua del R.O.V.


Marco alla consolle
Marco alla consolle

immersione
Immersione di Prometeo

 

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