Rebreather a bordo

Gallerie di Olcio 02/08/2008

Per la prima volta siamo riusciti a vedere da vicino un rebreather, l'occasione si è presentata a metà luglio, incontrando casualmente Fabio e il suo socio d'avventure subacquee Roberto che pochi anni fa hanno partecipato con altri sub alle gallerie di Olcio a una serie d'immersioni col fine di trovare i resti della ormai conosciutissima colonna militare tedesca fermatasi per alcuni giorni all'interno della galleria. In questa occasione tutti utilizzavano ancora il vecchio sistema; tante bombole di grosse dimensioni caricate in spalla e ai fianchi rendendo sicuramente faticosa l'esplorazione dei fondali. Certo i rebreather erano già sul mercato ma pochi conoscevano i pregi di questi apparecchi. In breve tempo si sono diffusi e ora molti subacquei sono passati a questo nuovo sistema rivoluzionando il modo di andare sott'acqua. Il passaggio tra il veccho e il nuovo sistema non è così semplice, si butta alle spalle tutto quanto si è imparato fino ad ora per cominciare ad apprendere con corsi appropriati l'utilizzo del rebreather. Tornardo a noi, appuntamento è fissato per le ore dieci di sabato due agosto ai pontili galleggianti a punta del Grumo in prossimità della nostra meta. L'immersione è durata una settantina di minuti a una massima profondità di 70 metri, essendo a circuito chiuso non c'è dispersione di bolle d'aria nell'acqua rendendo impossibile dalla superficie individuare la posizione dei sub, ricordiamoci che questi apparecchi sono di derivazione militare pertanto passare inosservati è di vitale importanza per l'esito della missione. Ci sono in rete molti articoli che trattano questo argomento ed è meglio lasciare loro il compito di spiegare il funzionamento sin nei piccoli dettagli. Questo articolo -un po' complesso a dire il vero- di autore sconosciuto svela tutti i segreti di queste macchine. A pagina sei del manuale del rebreather Inspiration c'è quanto segue:

Sopravvivenza con il circuito chiuso

Regola n°1: conoscere in ogni momento la pressione parziale del'ossigeno. Questa regola non può essere enfatizzata a sufficienza.
Nell'immersione con apparecchi a circuito aperto occorre modificare il modo di pensare: immergendosi in circuito aperto è bene sapere: "avrò qualcosa da respirare?"
Al contrario quando si immerge con un circuito chiuso è necessario sapere: "cosa sto respirando?" Mai respirare da un rebreather senzza sapere cosa si sta respirando.

Ecco un breve elenco di produttori:

Rebreather


Azimuth
Kiss
Ouroboros
Prims Topaz
Sentinel
Submatix
UBS