Immersioni da riva

Gondola di San Siro

gondola
le ultime gondole del Lario nel porto di Loppia (Bellagio)

Come arrivarci.
La strada più veloce è la statale 36, da Lecco si raggiunge San Siro in poco più di un'ora -traffico permettendo. All'uscita della galleria a destra eccoci giunti all'albergo-camping Sole. Dall'altra parte della strada una comoda scala conduce alla spiaggia.

I posteggi sono carenti, in bassa stagione provare a chiedere al proprietario della struttura alberghiera il permesso di posteggiare nel piazzale.

Coordinate: N 46° 04' 02.0'' E 9° 16' 25.2

Dopo il comballo di Piona eccoci a San Siro paese dell'alto lago sponda di Como. Ci immergeremo in queste acque per la quarta volta. Il primo tentativo svolto a fine gennaio non andò bene, sbagliammo addirittura spiaggia! A quanto sembra la gondola Colico ha deciso di non farsi trovare, presto o tardi dovrà per forza saltare fuori oramai questi fondali li abbiamo battuti da nord a sud, abbiamo trovato un cellulare e un paio di barchette in pessime condizioni un ancorotto e altri rottami ma del nostro relitto nulla. Questa mattina siamo in quattro più il trascinatore Teseo gentilmente imprestatoci da Graziano Brenna, costruttore del comodo mezzo di trasporto. Il fondo è una distesa infinita di fango in alcuni punti è piatto come la palma di una mano, una vera schifezza insomma. La vestizione avviene nel posteggio dell’albergo Sole dove un comodissimo sottopasso ci condurrà direttamente in spiaggia, grazie al sig. Aldo per averci dato il permesso di usare la sua struttura ma ancora di più per le utili indicazioni che hanno portato all’individuazione dello scafo, il padre negli anni trenta aveva assistito all’affondamento. Oggi faremo due gruppi; Pier e Maurizio perlustreranno la zona indicataci utilizzando il trascinatore e se tutto andrà per il verso giusto una boetta lanciata dal fondo porterà il secondo gruppo formato da Claudio e Beppe direttamente sul quel che rimane della gondola, dopo avere fatto sulla verticale del pedagno il punto GPS.
parte del timone I due esploratori sono partiti da pochi minuti quando vediamo sgusciare dall’acqua il segnale stabilito. Non è possibile è già stato individuato! In mezzo al campo boe giace il nostro relitto, la poppa (-30 metri) con il suo bel timone o guarnàcc indica la riva mentre la prua -40 metri è quasi sepolta dal maledetto fango. Sotto la copertura di poppa o meglio capìott è ancora perfettamente leggibile la scritta Redaelli 1907 Luigi forse il nome del primo proprietario. Ha almeno 105 anni l’amico e bisogna dirlo li porta molto bene, sul pianale dello scafo è ancora presente la sabbia che trasportava. Prima di entrare in acqua una signora affacciata alla finestra di casa ci aveva detto:” non entrate in acqua è pericoloso, è pieno di relitti!”.  Beh uno lo abbiamo ritrovato degli altri non sappiamo niente. Però dare un occhiata non costa nulla…

 

 

 

 

 


A questa pagina potrai scaricare un bel documentario girato venti anni or sono: Gondole e comballi resti di vita vissuta
Per conoscere altre barche del Lario vai a questa pagina
Per maggiori informazioni della gondola Colico leggi questo articolo
Due libri utili per approfondire l’argomento:
Cento gondole lariane
Breva e tivano motori naturali

 

mappa gondola
mappa della zona vista con Google earth

 

gondola di San Siro
Realizzato da Pier
24/03/2012

01/12/2012

Dopo molti mesi siamo tornati a San Siro per un nuovo filmato alla gondola.
Per la bisogna abbiamo reclutato Oscar, bravo video operatore e il suo compagno d'immersioni Mario. A dire il vero abbiamo colto la palla al balzo, il nostro amico doveva provare il nuovo obbiettivo grand angolo e curioso di vedere il relitto lo abbiamo portato in questa parte dell'alto lago. Dopo tre giorni di forte pioggia e vento eccoci qui al camping Sole a preparare le nostre attrezzature con una certezza: troveremo l'acqua sporca ma non importa contiamo molto sulla bontà della telecamera, l'abilità del suo proprietario e ovviamente un pizzico di fortuna perché senza quella... Poca visibilità come previsto ma conoscendo l'esatta posizione del relitto siamo andati a colpo sicuro non perdendo tempo prezioso nella ricerca della gondola. Secondo noi è stato realizzato un ottimo video. Non resta che scaricarlo e poi giudicate voi!
Chi volesse vedere questo relitto com'era negli anni novanta, dal filmato gondole e comballi prelevabile a questa pagina la parte che riguarda la gondola di San Siro. Qui per il download.

prua della gondola
prua del relitto

 


una Chappy production by Oscar Corna
capiòtt della gondola
cognome e nome del primo proprietario

realizzato da Marco Fava
01/12/2012

 

 

 

Rumba

Come arrivarci.
Da Oliveto Lario ancora una decina di chilometri per raggiungere Pescallo frazione di Bellagio, dal cimitero imboccare la strada a destra, pochi centinaia di metri ed eccoci arrivati a un piccolo posteggio. Comoda l'entrata in acqua. Nei mesi estivi è quasi impossibile trovare un posto auto.

Coordinate: N 45° 58',894 E 9° 15',885

Si tratta di una vecchia barca a vela di legno di dimensioni ragguardevoli ( mt. 11-12) affondata per motivi sconosciuti alla boa. L'immersione si può effettuare anche da riva partendo dal porticciolo di Pescallo.Rumba
Si parte dalla parte più a sud del porticciolo, dove c’è il pontile della navigazione, e si pinneggia per circa 70 mt in direzione sud (Lecco) arrivati all'ormeggio di una piccola barca a vela chiamata Aquarius sul fondale a circa 8 mt. di profondità troverete ciò che resta della Rumba. Lo scafo è quasi interamente ricoperto di molluschi, si trova in assetto di navigazione con la prua rivolta a Est verso il largo e la poppa a Ovest verso riva. Bella da vedere è la poppa con la classica sporgenza che si usava ai tempi, il timone ancora al suo posto e credo ancora l’elica. Poco più sopra la tuga si presenta ben conservata con il pozzetto da cui è possibile entrare sotto coperta, all’interno rimane ben poco probabilmente depredato da anni, solo il WC sembra abbia resistito all’opera di smantellamento.
La murata di prua della tuga è completamente mancante, rendendo meno pericolosa la penetrazione all’interno del relitto. Sembra che anni fa sia stato tentato un recupero con palloni di sollevamento, evidentemente non andato a buon fine. Immersione facile e alla portata di tutti, meglio evitare i mesi estivi sia per la qualità della dell'acqua ma soprattutto per il traffico di natanti, non dimentichiamoci che siamo in un campo boe dedicato all’ormeggio.

Pier

 

Rumba
Nella foto una barca simile alla "Rumba"


sotto questa barca il nostro relitto


come si presenta l'entrata alla cabina