Perché il lago

Molto spesso parlando d'immersioni al lago la reazione più frequente è sentirsi dire: ”ma che cosa ci vai a vedere?  Fa un freddo boia, non si vede una benemerita mazza e di pesci neanche l'ombra”. Effettivamente analizzando quelle che sono le esperienze in generale delle immersioni al lago si scopre che si sono svolte solitamente durante il periodo estivo, partendo da riva e comunemente da tre o quattro punti classici del ramo di Lecco, un insieme di cose che difficilmente saranno in grado di rendere l’immersione interessante. Primo fra tutti il periodo estivo, durante il quale il lago “fiorisce” vale a dire che si viene a formare a causa dell’aumento della temperatura dell’acqua in superficie una specie di tappo formato da alghe, microrganismi e quant’altro che riduce la visibilità alla punta delle pinne del compagno che ci precede, tutto questo può raggiungere anche i 45-50mt. Per cui se non siamo in grado di condurre una immersione oltre queste quote non faremo altro che galleggiare in mezzo al verde con la sola possibilità di perdere di vista il compagno o addirittura perdere il contatto con il fondo e farci una bella risalita in libera. I periodi migliori restano comunque i mesi da novembre a maggio, durante i quali l’acqua è trasparente dall’inizio alla fine dell’immersione, e non è raro accendere il faro oltre i 50 metri. Quando proprio si supera quel confine in cui tutto sembra non cambiare mai e l’unica cosa capace di turbare quella quiete siamo proprio noi con le nostre bolle. Per il freddo l’utilizzo di una buona muta stagna, - è quasi indispensabile - e un buon faro di almeno 50w servirà a farci conoscere i segreti che il lago custodisce nelle sue profondità. Non ultimo la possibilità di spostarsi con una barca comoda ed attrezzata per la subacquea come "Embolina" vi permetterà di raggiungere mete impensabili da riva e di spaziare in una serie di itinerari che vi appassioneranno al punto da non farvi rimpiangere le immersioni al mare … Ricordiamoci poi che il lago dista pochi Km. da casa per cui non dovremo affrontare costose trasferte con relativo pranzo, che se all’inizio possono essere anche un motivo di aggregazione alla lunga finiscono col pesare sul bilancio e sull’armonia famigliare trasformando quello che in origine doveva essere uno sport, in un motivo di discordia. Quindi: pochi Km, poche spese, poco tempo lontano dalla famiglia e un lago sempre calmo salvo rarissime eccezioni. Cosa c’è sotto? Durante i tanti anni di attività del club si sono scoperti parecchi siti interessanti per le immersioni, ma la ricerca è una delle attività sempre sulla breccia, basta un picco strano sull’ecoscandaglio di bordo, una segnalazione di qualche pescatore per dare il via alla ricerca e all’esplorazione. Solitamente le immersioni si dividono in tre tipologie: parete, relitti, rr.( ricerca e recupero).

Parete: in parecchi punti quello che sembra un dolce degradare del fondale termina bruscamente con delle spettacolari verticali di roccia, le più belle sono di roccia calcarea dal caratteristico colore biancastro un tratto di paretee quando vengono illuminate dalla luce del sole o dal vostro faro offrono uno spettacolo unico,  pensate di affacciarvi ad un vero e proprio burrone sommerso che comincia a -20mt , la sensazione di volare quando vi avventurate oltre e sotto di voi c’è solamente il buio del fondo è veramente molto forte, cominciate la discesa allontanandovi qualche metro in modo da avere un campo di visuale il più ampio possibile, e vi lasciate scivolare giù mentre illuminate gli anfratti, le spaccature che generalmente in inverno offrono riparo a pesci di ogni tipo, fino ad intravedere quello che sembra essere la fine della discesa, ma una volta raggiunto scoprite che è solamente uno sperone di roccia, una scandagliata con la torcia e via si riparte per quanto la nostra attrezzatura ci permette di scendere con l’intrinseco scopo di vedere dove termina la parete, molto spesso ci si deve accontentare e cominciare la risalita che comunque ci offre una visione completamente diversa e nuova di ciò che abbiamo appena visto, scoprendo poi cose che solo in risalita si potevano notare. Sopra: questa parete dove porterà?

Relitti: in parcatasta d'autoecchi punti del lago è possibile trovare le cose più impensate quali relitti di auto, camion, moto, e incredibile ma vero anche qualche barca; al lago le cose cambiano nell’arco di pochi mesi o pochi giorni, nel senso che non è raro trovare nuovi arrivi la settimana dopo aver fatto un immersione in un sito dove fino a ieri c’erano i soliti oggetti e in questo caso nessuno vi dirà mai: " non toccare niente, lascia stare!, così che anche altri possano vedere". La legge del lago parla chiaro: chi lo trova se lo prende (ammesso che riesca a recuperarlo) ogni lasciata è persa, quindi via a chiavi inglesi, cacciaviti e tutto quello che può servire a cannibalizzare ciò che è troppo grande per essere issato con i palloni da sollevamento. Vi posso assicurare che la scoperta di un nuovo relitto di auto o moto è una cosa fantastica e unica per cui in immersione fate bene attenzione ai luccichii sospetti, potrebbero essere la vostra prima scoperta al lago. Destra: carcasse d'auto al Melgone

Ricerca e recupero: questo tipoMetal detector di immersione appassiona alcuni soci del club  in modo particolare, e bisogna ammettere che ha un fascino tutto suo, nato dal ritrovare molto spesso oggetti interessanti da riporre nella nostra vetrinetta dei reperti sub, si svolge generalmente in siti ben definiti, dove possiamo scandagliare alla ricerca di reperti bellici, oppure nei pressi di ville storiche alla ricerca di  cimeli e vasellame gettati a lago durante le varie ristrutturazioni, oppure ancora angoli in cui la gente del posto e non solo è solita buttare cose magari scomode da tenere in casa, anche qui vale come per i relitti che niente rimane uguale nel corso dell’anno, le cose cambiano:  vanno e vengono (recuperate da chi le trova)... Da quest’anno poi grazie a T.S.A. i nostri confini saranno finalmente allargati a nuove e più profonde esplorazioni, con la tranquillità e lucidità che possono derivare solamente da un uso corretto delle miscele trimix, si potranno svelare alcune incognite che da tempo aleggiano durante le immersioni e chissà cosa altro verrà alla luce dagli abissi del lago...

 

Pier