Piante acquatiche

In queste poche righe voglio indicare alcune spècie di organismi vegetali di facile incontro durante l'immersione, tralasciando volutamente di parlare di quei organismi viventi molto piccoli, dove l'occhio umano senza l'ausilio di un microscopio non è in grado di vederli.Vetrino millimetrato Lungi da me l'idea di addentrarmi in questo argomento, sicuramente interessante ma complesso lasciando a libri, articoli e  periodici specializzati il trattare questa materia  con ben altre parole e ambizioni. Detto questo, a puro titolo di curiosità è mostrata a destra in una macrofotografia il contenuto di una goccia d'acqua di lago posta su di un vetrino con incisa una scala lunga un millimetro. Questi organismi costituiscono il plancton (dal greco vagabondo) così chiamati perché non possiedono un mezzo di locomozione, dipendendo dal movimento della massa d'acqua. Possono essere distinti in:

vegetali:
FITOPLANCTON    
animali:
ZOOPLANCTON     
batteri:
BATTERIOPLANCTON   


D'estate per l'aumento della temperatura dell'acqua possiamo vedere una fioritura algale notevolissima a causa della elevata concentrazione - milioni di cellule per litro - di fitoplancton causata dal massimo sviluppo di organismi di una sola spècie che vanno a modificare la colorazione dell'acqua in maniera evidente. Adesso però torniamo ai vegetali sommersi visibili ad occhio nudo durante lo svolgimento di una immersione sportiva. La diversità nella struttura morfologica e fisica (termica e luminosa) del lago permettono di identificare delle zone che influenzano gli organismi e le loro funzioni. La zona litoranea o eufotica: è la parte di lago che si estende dalla riva fino alla profondità dove la luce è sufficiente alla crescita dei vegetali (ovvero dove è possibile la fotosintesi) e dove in estate le acque riscaldate e mescolate giungono fino al fondo.  Zona pelagica: si trova soltanto nei laghi profondi, è quella che non subisce le influenze del litorale e del fondo e dove esiste anche una zona afotica o trofolitica ovvero la radiazione luminosa è troppo bassa per consentire la fotosintesi, ma la respirazione e quindi il consumo di ossigeno continua e può portare all'anossia.

schema

Il punto più interessante per noi è la zona litoranea - la più abitata - dove è possibile incontrare oltre ai pesci e ai molluschi anche vegetali acquatici  sommersi. I più diffusi certamente sono: Chara sp. è una macroalga, ovvero un vegetale  acquatico privo delle strutture (radici, fiori, ecc.) propri dei vegetali superiori. Ed Elodea sp.un vegetale superiore acquatico dotato di radici e fiori.

Chara
Chara sp.

 

Elodea
Elodea sp.

 

vallisneria spiralis
Vallisneria spiralis

 

Questi e altri vegetali sono produttori autotrofi, capaci di costruirsi la sostanza dalla quale sono costituiti e che è la loro riserva energetica a partire da sostanze organiche ed energia solare (fotosintesi). Altro vegetale facile da vedersi è la Vallisneria spiralis (dal nome di A. Vallisnieri). Genere di piante erbacee perenni che vivono sommerse nelle acque lente o stagnanti delle regioni temperate e tropicali. (Hanno foglie nastriformi, talora lunghe fino a 80-90 cm, di colore verde scuro, e fiori assai piccoli. La Vallisneria gigantea è originaria dell'America Meridionale, mentre la Vallisneria spiralis ha un areale di distribuzione europeo. Famiglia delle idrocàritacee; due specie.)